Il responsabile del dipartimento di intelligenza artificiale di Meta discute l'utilizzo dei modelli di Google e OpenAI nelle applicazioni
Notizie del mattino del 30 agosto, fuso orario dell'Estremo Oriente: secondo quanto riportato, Meta sta valutando la possibilità di collaborare con i concorrenti Google o OpenAI per potenziare le funzionalità di intelligenza artificiale nelle sue applicazioni.
Secondo le fonti, il nuovo ente di intelligenza artificiale di Meta, "Meta Superintelligence Labs", ha già iniziato a studiare l'integrazione del modello Gemini di Google—modello che fornirà risposte testuali conversazionali al chatbot principale di Meta, "Meta AI", gestendo le richieste inviate dagli utenti.
Le discussioni includono anche l'utilizzo dei modelli di OpenAI per supportare tecnicamente "Meta AI" e altre funzionalità di intelligenza artificiale presenti nelle applicazioni social di Meta.
Il rapporto sottolinea che, fino a quando i modelli sviluppati internamente da Meta non raggiungeranno ulteriori progressi, qualsiasi collaborazione con fornitori di modelli esterni come Google o OpenAI potrebbe essere solo una misura temporanea per migliorare le prestazioni dei prodotti di intelligenza artificiale. Viene inoltre menzionato che la priorità principale di "Meta Superintelligence Labs" è garantire che la prossima generazione di modelli, Llama5, sia in grado di competere con i rivali.
Si apprende che Meta ha già integrato modelli di intelligenza artificiale esterni in alcuni strumenti interni per i dipendenti. Ad esempio, secondo tre fonti informate citate dal rapporto, i dipendenti possono utilizzare il modello di Anthropic tramite un assistente di programmazione interno all'azienda per svolgere attività di coding.
Un portavoce di Meta ha dichiarato in un comunicato: "Per creare i migliori prodotti di intelligenza artificiale, adottiamo una strategia 'a tutto campo'—che include sia lo sviluppo autonomo di modelli leader a livello globale, sia la collaborazione con altre aziende, oltre a promuovere l'open source tecnologico."
OpenAI, Google e Microsoft non hanno ancora risposto alle richieste di commento.
All'inizio di quest'anno, Meta ha già investito diversi miliardi di dollari, assumendo l'ex CEO di ScaleAI (Alexandr Wang) e l'ex CEO di GitHub Nat Friedman come co-leader di "Meta Superintelligence Labs"; inoltre, Meta ha offerto pacchetti retributivi molto competitivi per attrarre decine dei migliori ricercatori di intelligenza artificiale a unirsi al progetto.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
UBS: La volontà di Capex delle aziende americane è rimbalzata dopo aver toccato il fondo, ulteriori aumenti dei tassi possono avere un impatto limitato sull'economia
UBS ritiene che gli investimenti tradizionali negli Stati Uniti siano rimasti a lungo in condizioni di stagnazione e attualmente si trovino su livelli bassi, con uno spazio limitato per ulteriori aumenti dei tassi di interesse. Nel frattempo, il flusso di cassa operativo delle aziende è cresciuto del 25%, le risorse interne sono abbondanti e l’impatto dei tassi di interesse sulle Capex potrebbe attenuarsi. Con la propensione agli investimenti che rimbalza dai minimi storici, si osservano segnali di stabilizzazione anche negli investimenti non-AI. Gli investimenti delle aziende americane potrebbero quindi entrare in una fase di recupero.

Al momento della presentazione di Nscale, Bernstein analizza il cloud di potenza AI: CoreWeave (CRWV.US) "sotto-performa il mercato", IREN (IREN.US) "sovra-performa il mercato"
Il nuovo protagonista britannico nel settore della potenza computazionale AI, Nscale, ha presentato ufficialmente il prospetto S1 venerdì scorso. Questo documento, atteso da tempo dal mercato, offre un nuovo riferimento per l'analisi di Bernstein sul modello di business, le barriere competitive e i potenziali rischi della nuova generazione nel campo del cloud di potenza computazionale.
Il dirigente di Dell: "L'agente AI" questa volta è diversa, la carenza di componenti chiave (principalmente memoria e HDD) potrebbe durare più di 5 anni
Jeff Clarke, Chief Operating Officer di Dell Technologies, ha dichiarato che l’AI agent, assumendo un numero crescente di compiti lavorativi, sta aumentando costantemente la domanda di potenza di calcolo e di archiviazione, distinguendo questo ciclo delle infrastrutture AI dai tradizionali cicli di aggiornamento hardware. Entro il 2030, si prevede che la capacità di calcolo dei data center aumenterà di 200 gigawatt, mentre la quantità di Token generati dall’inferenza crescerà di 87 volte, portando a una continua espansione della domanda di infrastrutture.
Morgan Stanley sostiene Meta (META.US): l’ecosistema Muse continua ad espandersi, gli occhiali VR potrebbero diventare un nuovo punto di crescita nel 2027
Morgan Stanley mantiene il rating "overweight" su Meta, con un target price di 775 dollari, continuando a considerarla la sua azione preferita.
