La società logistica russa ETE Group chiede al governo di consentire l'uso di pagamenti in criptovaluta nel commercio estero
Secondo Cryptonews, la società logistica russa ETE Group ha chiesto al Primo Ministro Mikhail Mishustin di consentire alle aziende nazionali di utilizzare le criptovalute per i pagamenti nel commercio estero. ETE sta richiedendo un quadro normativo per regolare i pagamenti con fornitori stranieri in valuta digitale e spera che il governo modifichi le leggi pertinenti, inclusi il "Codice Civile Russo" e il "Codice Fiscale", nonché le leggi sul controllo dei cambi. ETE ha sottolineato che l'interesse per i pagamenti in criptovaluta estera nel settore commerciale aumenterà del 40% entro il 2024, ma la mancanza di un quadro normativo comporta rischi. L'azienda ritiene che i pagamenti in criptovaluta possano aiutare a risolvere i problemi con i pagamenti all'estero.
ETE ha anche menzionato che le sanzioni sulle istituzioni finanziarie russe hanno ostacolato i pagamenti con i fornitori stranieri. I pagamenti tra aziende in Russia e paesi come Cina e Kazakistan spesso subiscono ritardi, che si prolungano ogni volta che vengono introdotte nuove sanzioni. La legge russa stabilisce che le criptovalute non possono essere utilizzate per pagare i costi delle merci; solo il rublo è riconosciuto come valuta ufficiale.
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